Cari elettori di sinistra, in particolare voi, che come me eravate iscritti ai Ds o votavate la Quercia, la lista “Sinistra e libertà” si presenta alle elezioni europee: è formata da forze che, tutte, fanno riferimento ai grandi gruppi della sinistra presenti nel Parlamento europeo, socialista, verde, della “gauche unitaire”. Sappiamo per certo di essere vicini alla soglia del 4%, lo sbarramento introdotto di forza alla vigilia del voto. Vi chiediamo un aiuto per farcela.
Cambierebbe qualcosa di importante nella politica italiana, allo stato dei fatti dominata da Silvio Berlusconi, indiscusso protagonista di una rapida regressione della nostra democrazia e della costruzione di un regime autoritario di tipo nuovo.
Vi chiediamo una mano perché tornino ad essere rappresentati nelle massime istituzioni, oggi europee domani italiane, forze politiche che di sé dicono: “Io sono di sinistra”, come tanti cittadini che hanno visto sparire anche la parola.
Vi chiediamo una mano per ricostituire una idea che muove dal valore del lavoro umano, dal rispetto per la natura, dall’amore per la giustizia e la libertà.
Vi chiediamo una mano per riaprire la prospettiva di una coalizione di centrosinistra, perché, se qualcuno nel nostro campo si ritiene autosufficiente, allora sarà destra per sempre. Date così una mano anche al Partito democratico. Sempre irresoluto. Sulla cacciata dei migranti dal mare nel deserto del Sahara e sull’indecenza delle ronde; sul testamento biologico, o le coppie di fatto, o la procreazione assistita o la ricerca sulle staminali; sul nucleare o sul “modello contrattuale” di Sacconi e Brunetta, che esclude d’imperio la Cgil; sul Referendum elettorale e sulla giustizia in stile Silvio Alfano… Oggi indicato, giustamente, come demolitore della democrazia e promotore di leggi razziali, ma ieri nominato come “leader dello schieramento a noi avverso”, “avversario” e non “nemico”, l’uomo con cui promuovere il “dialogo” in vista di una “legislatura costituente”. Ed effettivamente “costituente” la legislatura lo è, come vedete con i vostri occhi giorno dopo giorno: costituente di una non democrazia cucita addosso all’enorme potere personale dell’attuale capo del governo.
Un peso –un voto- messo sul piatto di sinistra può far pendere la bilancia dalla parte giusta, anche tra i democratici. Chiedo quindi il vostro voto. L’elezione di Barack Obama negli Usa dimostra che le svolte non sono impossibili. Perché in Italia no?
Grazie dell’attenzione
Fabio Mussi
martedì 26 maggio 2009
sabato 9 maggio 2009
domenica 22 marzo 2009
lunedì 16 marzo 2009
ASSEMBLEA GENERALE
Comitato provinciale di Ancona
Oggetto: Convocazione Assemblea generale provinciale.
Care compagne, cari compagni,
è convocata l’Assemblea generale Provinciale del Movimento per Sabato 21 marzo, ore 16.00 (termine entro le ore 19.00)
presso la sede di Torrette ad Ancona (Via Esino, 65/H), con il seguente Ordine del giorno:
1) Da Sinistra Democratica alla Associazione per La Sinistra al Partito della Sinistra: tempi, impegni e prospettive;
2) Elezioni Amministrative ed Europee 2009: facciamo il punto;
3) Sinistra Democratica entra nella Giunta Provinciale: tempi, contenuti e procedure.
4) Varie ed eventuali.
Vi ricordo inoltre l’appuntamento con Claudio Fava a Senigallia e vi invito a partecipare.
Cordialmente.
Riccardo Maderloni Coordinatore provinciale
Oggetto: Convocazione Assemblea generale provinciale.
Care compagne, cari compagni,
è convocata l’Assemblea generale Provinciale del Movimento per Sabato 21 marzo, ore 16.00 (termine entro le ore 19.00)
presso la sede di Torrette ad Ancona (Via Esino, 65/H), con il seguente Ordine del giorno:
1) Da Sinistra Democratica alla Associazione per La Sinistra al Partito della Sinistra: tempi, impegni e prospettive;
2) Elezioni Amministrative ed Europee 2009: facciamo il punto;
3) Sinistra Democratica entra nella Giunta Provinciale: tempi, contenuti e procedure.
4) Varie ed eventuali.
Vi ricordo inoltre l’appuntamento con Claudio Fava a Senigallia e vi invito a partecipare.
Cordialmente.
Riccardo Maderloni Coordinatore provinciale
venerdì 6 marzo 2009
sabato 29 novembre 2008
PER LA SINISTRA
Anche nella provincia di Ancona procedono speditamente le iniziative per la costituente del nuovo Partito de La Sinistra, a seguito del Documento dei 50 firmato il 7 novembre.
Martedì scorso, 25 novembre, la sala del Consiglio comunale di Ancona, capoluogo di provincia e di regione, era gremita – ben oltre i posti disponibili - di persone attente a non perdersi neanche un passaggio degli interventi di Nichi Vendola e Marco Fumagalli. L’assemblea, definita “costituente de La Sinistra”, è stata organizzata da un gruppo di compagne e compagni SD e PRC (Mozione Vendola), ma anche da chi, da un po’ di tempo, aveva ‘tirato i remi in barca’, che da alcune settimane, ben prima del 7 novembre, aveva cominciato a riunirsi e discutere sul futuro della Sinistra in Italia.
Alla fine della serata le adesioni hanno fatto registrare “quota 185” in calce ad un documento politico locale, ricalcato su quello nazionale, il quale, in un passaggio, recita: “ La costituente della Sinistra, in città, avrà senso e futuro se saprà radicarsi in quartieri e luoghi di lavoro, se si occuperà della condizione sociale, della vita dei lavoratori e del precariato, delle attività economiche e di un nuovo progetto di sviluppo, della mancanza di case a basso prezzo e di un’urbanistica fuori controllo e di crescita dei servizi pubblici”.
Tre assemblee pubbliche:
Martedì scorso, 25 novembre, la sala del Consiglio comunale di Ancona, capoluogo di provincia e di regione, era gremita – ben oltre i posti disponibili - di persone attente a non perdersi neanche un passaggio degli interventi di Nichi Vendola e Marco Fumagalli. L’assemblea, definita “costituente de La Sinistra”, è stata organizzata da un gruppo di compagne e compagni SD e PRC (Mozione Vendola), ma anche da chi, da un po’ di tempo, aveva ‘tirato i remi in barca’, che da alcune settimane, ben prima del 7 novembre, aveva cominciato a riunirsi e discutere sul futuro della Sinistra in Italia.
Alla fine della serata le adesioni hanno fatto registrare “quota 185” in calce ad un documento politico locale, ricalcato su quello nazionale, il quale, in un passaggio, recita: “ La costituente della Sinistra, in città, avrà senso e futuro se saprà radicarsi in quartieri e luoghi di lavoro, se si occuperà della condizione sociale, della vita dei lavoratori e del precariato, delle attività economiche e di un nuovo progetto di sviluppo, della mancanza di case a basso prezzo e di un’urbanistica fuori controllo e di crescita dei servizi pubblici”.
Tre assemblee pubbliche:
4 dicembre Moie di Maiolati, ore 21.00, Sala AVIS (Via Trieste)
5 dicembre Cupramontana, ore 21.00, Magazzini dell’Abbondanza
9 dicembre Serra S. Quirico ore 21.00, Teatro Parrocchiale
sono state messe a calendario da un Comitato promotore provvisorio costituitosi nei giorni scorsi per iniziativa di compagni SD e PRC nella più grande vallata della provincia che dai monti di Fabriano scende al mare: un territorio colpito da una grave crisi del distretto industriale della meccanica (il caso della “A. Merloni” è il più noto) ma in cui resistono un fitto tessuto di PMI manifatturiere e una agricoltura che dà prodotti di eccellenza (qui è “la patria” del vino Verdicchio).
Sulla costa, a Senigallia, importante centro turistico, è prevista la costituzione di un nuovo Comitato promotore della Associazione per “La Sinistra”, con la presenza anche di compagni del PdCI.
L’impressione è che si stia innescando un felice “effetto domino”.
Compagni “sopiti”, ex militanti delle varie forze politiche di sinistra attuali, oltre a persone che non possiedono esperienze di politica attiva pregresse, ci chiamano, si informano, e danno la loro disponibilità a rimettersi in gioco. Questo è il carburante che ci permette di affrontare con entusiasmo l’impegno necessario, dopo gli ultimi avvenimenti che, in verità, introducendo dubbi e titubanze, avevano fortemente minato la fiducia di poter riuscire a riorganizzare una sinistra nuova e multiforme, ma unita e vivace.
Una Sinistra credibile, non autoreferenziale, e soprattutto “partecipata e democratica”, nei modi e nelle idee.
Noi vogliamo rivolgerci a tutti, perché tutti possano sentirsi protagonisti del cambiamento sociale, economico, ambientale di cui intendiamo essere portatori. Più che predicare la Sinistra che vogliamo, abbiamo bisogno di ascoltare la Sinistra di cui c’è bisogno, di cui i lavoratori, i cittadini, gli studenti hanno bisogno. Ora e subito, senza tatticismi e con molta umiltà.
Riccardo Maderloni
Coordinatore provinciale SD Ancona.
lunedì 17 novembre 2008
venerdì 24 ottobre 2008
mercoledì 15 ottobre 2008
COSTITUENTE DELLA SINISTRA
domenica 5 ottobre 2008
11 OTTOBRE: L'OPPOSIZIONE E' NELLE NOSTRE MANI
FONDAMENTALE ESSERCI
Per prenotazioni o informazioni:
MORENA GAZZETTI – SINISTRA DEMOCRATICA
071.2298425 orario ufficio
ROMA MANIFESTAZIONE 11 OTTOBRE 2008
I° PULMANN
SENIGALLIA – P.LE STAZIONE ORE 7.30
MARINA MONTEMARCIANO – EDICOLA ORE 7.45
CASTELFERRETTI – PIAZZA DEL BAR ORE 8.00
CHIARAVALLE – CAPOLINEA AUTOBUS ORE 8.15
FABRIANO – GIARDINI ORE 9.00/9.30
II° PULMANN
ANCONA OD OSIMO ORE 7.30
ANCONA – P.ZZA U.BASSI- ORE 7.45
JESI – PORTAVALLE ORE 8.15
ANGELI DI ROSORA ORE 8.40
FABRIANO – GIARDINI ORE 9.00/9.30
domenica 28 settembre 2008
mercoledì 24 settembre 2008
11 OTTOBRE IN PIAZZA
L’11 ottobre Sinistra Democratica sarà in piazza e invita tutti a partecipare. Fermare oggi Berlusconi è un dovere democratico.Se la destra al governo, in pochi mesi, ha già fatto molti danni in materia di scuola, lavoro, convivenza civile, ambiente e cultura democratica, è perché non ha trovato finora chi la contrastasse sufficientemente.Dare vita a una opposizione al governo Berlusconi che sia forte ed efficace è oggi una priorità assoluta. I tanti e le tante che non condividono questo indirizzo politico avverso alla scuola pubblica, punitivo verso lavoratori e pensionati, tollerante verso la xenofobia, compiacente con gli interessi di pochi potenti, debbono poter trovare nella manifestazione dell’11 ottobre un luogo dove ritrovarsi e avere voce.Un luogo che dialoghi con chi nei sindacati, nei luoghi di lavoro, sul territorio, nelle scuole già si sta attivando per fermare l’onda della destra.
Avremmo voluto una sola manifestazione di tutte le opposizioni. Poiché non si è potuto ottenere questo risultato occorre che quella dell’11 ottobre sia una giornata e una manifestazione aperta a tutti coloro che non condividono le politiche aggressive della destra. Non ultima quella di strozzare con una nuova legge elettorale la possibilità di una rappresentanza al parlamento europeo scelta democraticamente.
Dare forza insieme all’opposizione non confonde i diversi progetti politici: SD, ad esempio, ritiene che senza una sinistra del cambiamento sarà difficile creare una alternativa alla destra e per questo lavoriamo concretamente con molti altri alla Costituente della sinistra. Alla fine, per battere la destra, occorre una politica convincente
domenica 21 settembre 2008
LA PRIMA PIETRA
Costituente a sinistra, primo incontro con Fava e Vendola
Rachele Gonnelli DA l'Unità.it
Attorno ad un lungo tavolo ovale, ospiti della Casa internazionale delle Donne a Roma - luogo storico del movimento femminista - si riuniscono sabato, per la prima volta dopo la lunga estate di congressi e liti furibonde, gli stati maggiori della sinistra un tempo arcobaleno.
Si fonda proprio attorno a quel tavolo, la nuova casa della sinistra. «È la prima pietra», dice il segretario della Sinistra democratica Claudio Fava. Ma la forma è ancora poco più che un abbozzo, la giornata di discussione a porte chiuse un incontro poco più che «seminariale». E Nichi Vendola, governatore della Puglia, preferisce parlare, più che di prima pietra, dell'inizio di un «percorso» per ricostruire «una sinistra che prenda atto della sconfitta anche culturale» e torni a aggregarsi nel sociale, «nei territori». Insomma ad esistere e ad avere voce.
La sfumatura tra la «pietra» di Fava e il «percorso» di Vendola in verità è lieve. L'esperienza del cartello elettorale della Sinistra Arcobaleno uscita senza neppure un parlamentare dalle urne viene archiviata da entrambi in modo netto. E anche la prospettiva delle scadenze elezioni - sia il turno primaverile delle amministrative sia le europee con o senza soglia di sbarramento- è evocata solo come «punto di arrivo».
Così, da questa prima riunione della «costituente della sinistra» non esce nessun coordinamento o organigramma. Solo un comunicato in cui si parla di «orizzonte nuovo» ma anche di «nuove pratiche e linguaggi». Più un calendario per le successive tappe che dovranno portare a questo processo di riaggregazione.
La prima tappa è prevista già per sabato prossimo, 27 settembre, sempre a Roma, quando alla festa dell'area vendoliana di Rifondazione - a Garbatella - molti degli stessi oratori della riunione seminariale si troveranno a parlare in pubblico, cercando di entrare in collegamento anche con l'iniziativa delle "Cento Piazze" della Cgil. Poi, nell'agenda a breve, ci sarà la manifestazione nazionale convocata ancora una volta a Roma il prossimo 11 ottobre.
Per ora la «costituente» è animata, oltre che da Sd e vendoliani di Rifondazione - che comunque non vogliono concepirsi come corrente interna al Prc ma si identificano in qualcosa di più «largo e plurale» - anche da personaggi politici e del mondo della cultura e dello spettacolo: da Moni Ovadia a Ascanio Celestini e da Alberto Asor Rosa a Rita Borsellino. C'è uno spezzone dei Verdi, con l'ex sottosegretario Paolo Cento, e c'è l'area dissidente del Pdci, da Katia Belillo all'europarlamentare Claudio Guidoni. E molti altri, tra i quali anche Achille Occhetto, Aldo Tortorella, Fabio Mussi.
In mattinata alla prima riunione ha partecipato anche il segretario della Fiom Gianni Rinaldini che poi però ha dovuto abbandonare la discussione per andare a Gubbio, alla Festa nazionale della corrente di Rifondazione che fa capo a Claudio Grassi - "Essere comunisti" - dove era chiamato come oratore a un dibattito sempre sulla crisi della sinistra -dal titolo emblematico: "Ricominciare a sinistra, come e da dove?" - insieme a Oliviero Diliberto e Paolo Ferrero.
Il progetto di costituente di cui hanno iniziato a tessere la tela Fava e Vendola però al momento esclude sia il segretario del Pdci Diliberto sia quello di Rifondazione Ferrero. Anche se di fronte a una soglia di sbarramento per le elezioni europee tra il 3 e il 5 percento, secondo la modifica della legge elettorale che la maggioranza di centrodestra sembra orientata a voler approvare, potrebbe portare a rimescolare le carte. Per ora prevalgono i netti distinguo usciti dai congressi dei partiti. «La nostra idea di sinistra - spiega Fava - non sarà un'opzione minoritaria».
Vendola è persino più duro nel giudizio. «Non riesco a pensare che resti solo una opposizione di corto respiro e in stato confusionale o una che si rinchiude in recinti e in invocazioni di una identità nostalgica». Per lui è fondamentale intanto guarire dal «torcicollo», da una sindrome che vede la sinistra innamorata solo del proprio passato, una sinistra ideologica che essendo «finita in un dirupo» «cerca solo di sopravvivere» aggrappata a vecchi simboli e richiami ideologici. Oltretutto sbagliati. «Io non posso partecipare a un corteo dove si suonano inni che riportano a un passato stalinista -chiarisce-. Non credo a una lettura solo storiografica dello stalinismo, non credo più, e ci ho creduto ma ora non più, a una ideologia giustificazionista rispetto a certi eventi storici, la rottura deve essere netta».
Rachele Gonnelli DA l'Unità.it
Attorno ad un lungo tavolo ovale, ospiti della Casa internazionale delle Donne a Roma - luogo storico del movimento femminista - si riuniscono sabato, per la prima volta dopo la lunga estate di congressi e liti furibonde, gli stati maggiori della sinistra un tempo arcobaleno.
Si fonda proprio attorno a quel tavolo, la nuova casa della sinistra. «È la prima pietra», dice il segretario della Sinistra democratica Claudio Fava. Ma la forma è ancora poco più che un abbozzo, la giornata di discussione a porte chiuse un incontro poco più che «seminariale». E Nichi Vendola, governatore della Puglia, preferisce parlare, più che di prima pietra, dell'inizio di un «percorso» per ricostruire «una sinistra che prenda atto della sconfitta anche culturale» e torni a aggregarsi nel sociale, «nei territori». Insomma ad esistere e ad avere voce.
La sfumatura tra la «pietra» di Fava e il «percorso» di Vendola in verità è lieve. L'esperienza del cartello elettorale della Sinistra Arcobaleno uscita senza neppure un parlamentare dalle urne viene archiviata da entrambi in modo netto. E anche la prospettiva delle scadenze elezioni - sia il turno primaverile delle amministrative sia le europee con o senza soglia di sbarramento- è evocata solo come «punto di arrivo».
Così, da questa prima riunione della «costituente della sinistra» non esce nessun coordinamento o organigramma. Solo un comunicato in cui si parla di «orizzonte nuovo» ma anche di «nuove pratiche e linguaggi». Più un calendario per le successive tappe che dovranno portare a questo processo di riaggregazione.
La prima tappa è prevista già per sabato prossimo, 27 settembre, sempre a Roma, quando alla festa dell'area vendoliana di Rifondazione - a Garbatella - molti degli stessi oratori della riunione seminariale si troveranno a parlare in pubblico, cercando di entrare in collegamento anche con l'iniziativa delle "Cento Piazze" della Cgil. Poi, nell'agenda a breve, ci sarà la manifestazione nazionale convocata ancora una volta a Roma il prossimo 11 ottobre.
Per ora la «costituente» è animata, oltre che da Sd e vendoliani di Rifondazione - che comunque non vogliono concepirsi come corrente interna al Prc ma si identificano in qualcosa di più «largo e plurale» - anche da personaggi politici e del mondo della cultura e dello spettacolo: da Moni Ovadia a Ascanio Celestini e da Alberto Asor Rosa a Rita Borsellino. C'è uno spezzone dei Verdi, con l'ex sottosegretario Paolo Cento, e c'è l'area dissidente del Pdci, da Katia Belillo all'europarlamentare Claudio Guidoni. E molti altri, tra i quali anche Achille Occhetto, Aldo Tortorella, Fabio Mussi.
In mattinata alla prima riunione ha partecipato anche il segretario della Fiom Gianni Rinaldini che poi però ha dovuto abbandonare la discussione per andare a Gubbio, alla Festa nazionale della corrente di Rifondazione che fa capo a Claudio Grassi - "Essere comunisti" - dove era chiamato come oratore a un dibattito sempre sulla crisi della sinistra -dal titolo emblematico: "Ricominciare a sinistra, come e da dove?" - insieme a Oliviero Diliberto e Paolo Ferrero.
Il progetto di costituente di cui hanno iniziato a tessere la tela Fava e Vendola però al momento esclude sia il segretario del Pdci Diliberto sia quello di Rifondazione Ferrero. Anche se di fronte a una soglia di sbarramento per le elezioni europee tra il 3 e il 5 percento, secondo la modifica della legge elettorale che la maggioranza di centrodestra sembra orientata a voler approvare, potrebbe portare a rimescolare le carte. Per ora prevalgono i netti distinguo usciti dai congressi dei partiti. «La nostra idea di sinistra - spiega Fava - non sarà un'opzione minoritaria».
Vendola è persino più duro nel giudizio. «Non riesco a pensare che resti solo una opposizione di corto respiro e in stato confusionale o una che si rinchiude in recinti e in invocazioni di una identità nostalgica». Per lui è fondamentale intanto guarire dal «torcicollo», da una sindrome che vede la sinistra innamorata solo del proprio passato, una sinistra ideologica che essendo «finita in un dirupo» «cerca solo di sopravvivere» aggrappata a vecchi simboli e richiami ideologici. Oltretutto sbagliati. «Io non posso partecipare a un corteo dove si suonano inni che riportano a un passato stalinista -chiarisce-. Non credo a una lettura solo storiografica dello stalinismo, non credo più, e ci ho creduto ma ora non più, a una ideologia giustificazionista rispetto a certi eventi storici, la rottura deve essere netta».
domenica 7 settembre 2008
DOCUMENTO DIREZIONE NAZIONALE 6 SETTEMBRE
Un nuovo inizio per il futuro della sinistra italiana
1. La ripresa politica vede l’Italia di fronte a crescenti contraddizioni, squilibri e ingiustizie che da tempo ne frenano lo sviluppo -non soltanto economico ma sociale e ambientale- ma che ora vengono pesantemente aggravate dal procedere spedito di questo governo verso la rapida attuazione del suo programma.
In soli pochi mesi, disponendo di una larga maggioranza parlamentare e attraverso un uso distorto delle procedure istituzionali come delle norme costituzionali, la destra al governo sta mettendo in discussione i due pilastri fondamentali che reggono la vita democratica di un paese, l’equità sociale e i diritti civili. Tanto le importanti conquiste consolidate nel corso di decenni di vita e di lotta democratica, quanto le reali possibilità di attuare quelle vere riforme di cui l’Italia ha sempre più bisogno.
Questo riguarda fondamentali beni pubblici che segnano la qualità dello stato sociale di un paese e su cui si misura la vita quotidiana di donne e uomini: salute, istruzione e formazione. La scuola italiana è con questo governo sotto un attacco che svilisce la qualità educativa e pedagogica da trasmettere alle ragazze e ai ragazzi, umilia il lavoro di tanti insegnanti capaci, e quindi crea distacco tra società, famiglie e istituzioni scolastiche. E riguarda ancor di più la realtà attuale del mondo del lavoro oggi nel nostro Paese: perdita di centralità, precarietà persistente, condizioni materiali di lavoro sempre più insicure e pesanti, salari da troppo tempo fermi e troppo bassi, volontà di ridurre l’azione e il ruolo della rappresentanza sindacale.
2. E tuttavia l’azione devastatrice di questo governo non incontra ancora, a diversi mesi ormai dal voto di aprile, un’opposizione politica capace di resistere agli attacchi della destra e di indicare la possibilità di diversa prospettiva politica per l’Italia.
L’opposizione non solo tarda a organizzarsi, ma corre il serio rischio di presentarsi divisa, chiusa nel recinto, largo o angusto che sia, delle diverse logiche identitarie, incapaci di produrre quell’ampia, diffusa, forte partecipazione unitaria che l’opposizione deve avere oggi in Italia se vuole essere efficace e rialzare la testa di fronte ai colpi di questo governo.
E’ per questo che Sinistra Democratica – nata non già come ennesimo partito politico ma come movimento politico che ha il principale obiettivo di unire la sinistra e costruire un nuovo centrosinistra per governare l’Italia – ritiene si debbano individuare i punti essenziali di una comune piattaforma, quegli stessi su cui le azioni del governo rendono ogni giorno più pesante la vita materiale di tanta parte della popolazione, e si debbano dare segnali inequivocabili di unità e di mobilitazione prima di tutto nei suoi territori.
Ed è per questo, quindi, che Sd non condivide l’ipotesi di svolgere, ad ottobre, diverse e distinte manifestazioni dell’opposizione nel paese, incapaci nei fatti di parlarsi, con l’unico risultato di lanciare un messaggio identitario e di divisione ulteriore. Troppo poco di fronte ad una realtà così pesante e troppo poco anche di fronte agli insegnamenti che tutti dobbiamo trarre dalle divisioni e dagli errori che hanno segnato, in tutto il campo del centrosinistra, l’ultima campagna elettorale.
Ecco perché noi riteniamo necessario costruire una piattaforma e una mobilitazione del’’opposizione. E’ così che si può mettere in moto una doppia speranza. Che un’opposizione finalmente c’è, si organizza, mobilita soggetti e coscienze, unisce. E che da una simile opposizione si può partire, certo in un percorso ancora aperto e difficile, per costruire un nuovo centrosinistra per il governo dell’Italia.
Noi intendiamo lavorare per questo semplice, ma fondamentale obiettivo e ci rivolgiamo a tutti gli interlocutori del centrosinistra come alle tante diverse realtà in ogni parte del territorio del paese che chiedono segnali di speranza e di risposta politica efficace.
3. La nostra prospettiva politica già delineata a Chianciano pochi mesi fa e ribadita nel corso dei lavori della nostra Direzione, guarda alla Costituente della sinistra italiana come all’unica reale possibilità di mettere in moto un processo che da subito e già nelle elezioni amministrative ed europee indichi la strada per dare all’Italia quella sinistra politica che oggi non ha più. Dotata di autonomia culturale e organizzativa, di cultura di governo, di profilo europeo, capace di ridare centralità al valore del lavoro e alla laicità dello Stato.
Sarà un percorso lungo nel tempo ma che occorre avviare ora. Ecco perché guardiamo all’incontro del 20 settembre, al quale parteciperanno autorevoli figure rappresentative della sinistra nella cultura, nel sociale e nel mondo del lavoro, della politica e dei movimenti, come all’occasione che, dopo la sconfitta elettorale e gli esiti dei diversi congressi dei partiti di luglio, metta in moto un nuovo inizio per il futuro della sinistra italiana.
Viterbo, sabato 6 settembre 2008
lunedì 25 agosto 2008
CHIARAVALLE E L'ADESIONE ALLA QUADRILATERO

Chiaravalle: La Giunta Comunale REGALA il nostro territorio alla Quadrilatero
La Giunta di Chiaravalle fa passare sopra la testa dei
Chiaravallesi l’adesione alla società Quadrilatero S.p.A.
Siamo ad agosto, quale momento migliore per un colpo di mano?
Quale occasione più propizia per dimostrare (a chi?) capacità di decisione e determinazione manageriale?
L’Assessore all’urbanistica ed il Sindaco, “sollecitate” dalla Regione, incontrano il Presidente ed Assessore Regionale all’Urbanistica, ricevono un documento (datato Ottobre 2007) che diventa subito “importante” tanto da essere immediatamente portato all’attenzione della Giunta Comunale “fuori sacco” (come si definiscono le decisioni più urgenti) ma con la generica definizione di “Comunicazioni sulla Quadrilatero”, trasmessa alla Commissione Consiliare competente e contemporaneamente, come se la decisione fosse già stata assunta, convocano le Associazioni di Categoria.
Una decisione che richiedeva informazione e coinvolgimento, assunta con freddezza burocratica.
Eppure in tempo di elezioni questa maggioranza aveva promesso partecipazione e
trasparenza.
Alla Commissione Consiliare, per l’esame dell’atto, è stato fornito un documento vecchio (ottobre 2007) e una cartografia abbozzata; non sono stati nemmeno menzionati gli eventuali nuovi impegni di Regione e Società Quadrilatero: insomma, quasi un insulto!
C’è inoltre da ricordare che il documento “importante” fornito dalla Regione, era già stato recapitato alla Giunta Comunale precedente che l’aveva giudicato “molto insoddisfacente”, tanto da ribadire il “NO” all’ingresso nella società Quadrilatero, che il Sindaco Montali (quello del NO) abbia un gemello ???
Il Consiglio Comunale aveva chiesto “Autonomia di scelta per la pianificazione da parte degli Enti Locali, contenimento della “cattura di valore” sulle entrate ICI, sugli oneri di
urbanizzazione, nuove risorse messe a disposizione per l’Amministrazione Comunale, ecc”
NON C’È NULLA DI CIÒ!
La rotatoria? Era stato deciso che l’avrebbe fatta l’ANAS;
Il ponte ferroviario? È già inserito nel piano della Regione con un accordo fatto nel 2002 con le Ferrovie;
La Fiera? Non ci sarà più perché l’esposizione andrà a Pesaro, quella della Pesca rimarrà sul territorio di Ancona.
Altro territorio che se ne va, altro traffico: viabilità alle porte della città e ancora una volta i chiaravallesi a pagare il prezzo.
Dopo le centrali elettriche, l’elettrodotto dell’API, le strade, le uscite autostradali … nessun beneficio e tanti disagi!
Il Gruppo Consiliare “Sinistra Arcobaleno” di Chiaravalle
chiede che il Consiglio Comunale non ratifichi tale decisione e
ridia piena autonomia ai cittadini di Chiaravalle
giovedì 7 agosto 2008
Incontro Fava-Ferrero: SI LAVORA A MOBILITAZIONE
Un lavoro comune per costruire una piattaforma tra tutti i soggetti della sinistra, sia i partiti che le associazioni, con l'obiettivo di creare una grande mobilitazione, molto probabilmente una manifestazione, contro le politiche del governo Berlusconi.
A discuterne per piu' di un'ora sono stati il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero ed il coordinatore di Sd Claudio Fava, in un faccia a faccia alla Camera dei Deputati. Il leader del Prc aveva incontrato, sempre nella mattinata, il segretario del Pd Walter Veltroni. Gli incontri tra il neo leader del Prc con i diversi soggetti della sinistra erano gia' avviati da qualche giorno tanto che Ferrero ha gia' incontrato Grazia Francescato dei Verdi, ha sentito al telefono Oliviero Diliberto ed in settimana incontrera' anche i partiti a sinistra del Prc: Sinistra Critica di Salvatore Cannavo', e Marco Ferrando del Pcl.
''Abbiamo discusso - spiega Ferrero - la possibilita' di costruire una grande manifestazione che coinvolga tutta la sinistra. Questo e' solo il primo di una serie di incontri''. Il progetto avra' tempi diversi rispetto alla manifestazione del Pd in programma per il 25 ottobre: ''Lavoriamo per farla prima - sottolinea il leader del Prc - altrimenti diventa solo una manifestazione di commento, mentre la manovra economica incide sul piano sociale''.
Lo spirito con cui verra' convocata la manifestazione, osserva Claudio Fava ''e' inclusivo e non esclusivo'' e poi aggiunge ''abbiamo bisogno di una mobilitazione che si faccia carico della complessita' dei problemi''. Parlando della manifestazione del Pd e dell'ipotesi di confluire su un'unica piattaforma Fava spiega: ''Dobbiamo mettere in campo un'opposizione di tutta la sinistra. La manifestazione del 25 ottobre e' stata organizzata dal Pd e li' ci sono 'padroni di casa' ed 'ospiti', mentre serve una cosa che coinvolga tutta la sinistra''. ''Dobbiamo renderci contro - prosegue Claudio Fava - che da parte del governo c'e' uno stravolgimento della Costituzione''.
Per Ferrero, dunque, ''il problema e' costruire un'opposizione di sinistra che tenga insieme l'opposizione sociale al governo, le questioni ambientali e diritti civili''. Il segretario di Rifondazione non nasconde le distanze con il leader del Partito Democratico: '' Tra Veltroni e Fava - dice - sono molto piu' vicino al secondo''. L'ipotesi dunque di arrivare ad un'unica mobilitazione di tutta la sinistra appare impossibile: ''Sia io che Veltroni - sottolinea il segretario del Prc - sappiamo che non si puo' mettere insieme un piattaforma unitaria, non siamo arrivati ad una disponibilita' su questo punto''. Il coordinatore di Sd insiste dunque su ''un cambio di metodo'' e sulla costruzione di una manifestazione in cui ''non ci siano ospiti e padroni di casa''.
Il problema, aggiunge ancora il leader del Prc, e' ''qualitativo e cioe' che tipo di opposizione si fa al governo ma anche alle politiche di Confindustria che e' dietro determinate scelte. Non basta dire - sottolinea - che si e' contro il governo Berlusconi. Confindustria, la Bce ed il governo spingono verso una direzione e proprio perche' c'e una crisi economica e' giusto costruire un'opposizione sociale''.
L'incontro tra il coordinatore di Sd e il segretario di Rifondazione pero' non vuol dire la messa in cantiere di una nuova Sinistra Arcobaleno: ''La sinistra - spiega Fava - si e' presa un breve ma inteso momento di silenzio, crediamo che sia arrivato il momento di tornare visibili''. E poi, precisa Fava ''rimettere in campo la sinistra non e' in contrapposizione con il progetto della costituente''. Ferrero ribadisce la sua contrarieta' alla costituente della sinistra ma aggiunge: ''Noi abbiamo detto che l'unita' della sinistra parte dal fare le cose. Abbiamo criticato l'unita' solo degli stati maggiori''.
sabato 26 luglio 2008
DA VENDOLA PASSI INDIETRO MA COSTITUENTE RESTA IN CAMPO
PRC/FAVA: DA VENDOLA PASSI INDIETRO MA COSTITUENTE RESTA IN CAMPO
Sinistra nel Paese è più avanti dei congressi
Chianciano (Si), 24 lug. (Apcom) - È deluso Claudio Fava, coordinatore di Sinistra democratica, per l'andamento del dibattito interno a Rifondazione comunista. Dopo aver ascoltato a Chianciano la relazione di Nichi Vendola, leader della seconda mozione che sosteneva come Sd la Costituente della sinistra, Fava commenta: "Registro che c'è un arretramento netto e visibile nelle posizioni di Vendola rispetto a quello che diceva qualche settimana fa".
"La costituente non è più né sostantivo né aggettivo, è tramutata in 'luoghi comuni della sinistrà da condividere. Ne prendo atto, ma il processo costituente è in campo e Sd continuerà a impegnarsi insieme a buona parte della sinistra del Paese. C'è una sinistra che è più avanti dei congressi dei partiti".
Sinistra nel Paese è più avanti dei congressi
Chianciano (Si), 24 lug. (Apcom) - È deluso Claudio Fava, coordinatore di Sinistra democratica, per l'andamento del dibattito interno a Rifondazione comunista. Dopo aver ascoltato a Chianciano la relazione di Nichi Vendola, leader della seconda mozione che sosteneva come Sd la Costituente della sinistra, Fava commenta: "Registro che c'è un arretramento netto e visibile nelle posizioni di Vendola rispetto a quello che diceva qualche settimana fa".
"La costituente non è più né sostantivo né aggettivo, è tramutata in 'luoghi comuni della sinistrà da condividere. Ne prendo atto, ma il processo costituente è in campo e Sd continuerà a impegnarsi insieme a buona parte della sinistra del Paese. C'è una sinistra che è più avanti dei congressi dei partiti".
martedì 22 luglio 2008
SINISTRA DEMOCRATICA: LA FESTA
Care compagne, cari compagni,a fianco il manifesto per la 1° festa di Sinistra Democratica (clicca l'immagine per ingrandire), che faremo sabato 2 e domenica 3 agosto prossimi, a Serra S. Quirico, nell'area attrezzata vicino le Sorgenti di Gorgovivo, raggiungibile in 3 minuti uscendo dalla SS.76 (uscita n. 10 di Serra S. Quirico) e seguendo le indicazioni che troverete sul posto. Ci sono aree per il parcheggio, che saranno indicate sul posto.
Si tratta di una festa che vuole offrire soprattutto una occasione per stare insieme. Non troverete i "soliti" stands gastronomici, nè il ballo liscio, ma uno spazio verde con area dedicata ai bambini e un grande prato attrezzato con alcuni gazebo e tavoli ( ma se avete tavoli e sedie da picnic, portateveli...!) per poter fare chiacchierate single e no, ma anche per non fare niente e prendere semplicemente il sole (che tornerà!).
Sabato avremo una occasione (in pratica l'Assemblea provinciale del Movimento) per discutere del dopo-congressi della sinistra, per capire meglio in da farsi. Federica Franchini farà l'introduzione, Betty Leone le conclusioni ("tutto il potere alle compagne"...!!!).
Domenica parleremo di acqua e territorio, con diversi e bravi compagni. Ma al mattino - per chi vuole - faremo passeggiate: sono possibili 2 itinerari: uno (praticamente pianeggiante) ci porterà, in 1 ora, dentro la Gola della Rossa, fino a una bella frazione di Genga; l'altro (andata in salita e ritorno, ovviamente, tutto in discesa) ci porterà in 1 ora e mezzo, su strada asfaltata, a San Pietro, frazione di Castelletta, nel Parco regionale della Gola della Rossa e di Frasassi. In entrambi i posti ci sono dei tavoli per fare una modesta merenda, offerta ...dalla Ditta!
L'importante è essere puntuali nella partenza (ore 9.00) e calzare scarpe comode!
Al ritorno il pranzo: bruschette al pomodoro fresco, affettati e verdure fresche o grigliate, vino e, naturalmente, acqua di Gorgovivo. 

Chi ha tende, camper o roulotte, può usarle nella notte tra sabato e domenica, nell'area della festa o lì vicino (così farà anche la "mitica" ... vigilanza!). Il resto, lo vedete dal programma.
Venite in tanti, ma non in troppi (la festa deve essere eco-sostenibile): scherzo, più siamo, meglio è! Invitate compagni e amici.
ARRIVEDERCI A SERRA S. QUIRICO!
Riccardo Maderloni
Venite in tanti, ma non in troppi (la festa deve essere eco-sostenibile): scherzo, più siamo, meglio è! Invitate compagni e amici.
ARRIVEDERCI A SERRA S. QUIRICO!
Riccardo Maderloni
mercoledì 2 luglio 2008
ASSEMBLEA NAZIONALE SD: GLI ANCONETANI ELETTI AL CONSIGLIO NAZIONALE
Al termine della Assemblea nazionale che Sinistra Democratica ha tenuto a Chianciano, sono stati eletti nel Consiglio nazionale del Movimento l’on. Claudio Maderloni, il consigliere regionale Massimo Binci e Federica Franchini, di Osimo, realizzando così una felice sintesi tra esperienza, rappresentanza istituzionale e rinnovamento.
La delegazione della Provincia di Ancona era la più numerosa a livello regionale (11 su 27 delegati) caratterizzata da delegati giovani tra cui: Erika Fulgenzi, Emanuele Mobili, Stefano Superina, Matteo Cognini, Daniela Bencivenga e Lara Secchiaroli oltre a Gianni Fiorentini, Antonio Balestra e Carlo Girolametti.
La delegazione della Provincia di Ancona era la più numerosa a livello regionale (11 su 27 delegati) caratterizzata da delegati giovani tra cui: Erika Fulgenzi, Emanuele Mobili, Stefano Superina, Matteo Cognini, Daniela Bencivenga e Lara Secchiaroli oltre a Gianni Fiorentini, Antonio Balestra e Carlo Girolametti.
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domenica 29 giugno 2008
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